Dalle arance nuove fibre tessili

orange-fiberUna nuova vittoria Made in Italy che ha visto due ricercatrici italiane ricevere il primo premio
dal prestigioso concorso delle Nazioni Unite “Unece Ideas for Change Award”. Adriana Santonocito ed Enrica Arena, in collaborazione con il Politecnico di Milano, hanno dimostrato che dalle arance si possono ricavare fibre tessili: o meglio gli scarti agricoli, le bucce per l’esattezza, possono diventare componenti alternativi per abiti, tessuti, stoffe!
È già successo in passato che delle fibre naturali non convenzionali ricavate ad esempio da ananas e banane venissero utilizzate nel tessile: queste venivano utilizzate per produrre zerbini, cordame e altri materiali composti. Ma anche recentemente con l’aumento dell’interesse verso tessuti eco-friendly, l’uso di queste due fibre sono aumentate in altri campi come per esempio l’abbigliamento.
Oggi però è la volta dell’arancio con il progetto Orange Fiber grazie a cui sarà possibile ricavare fibre tessili dalle arance, attraverso un processo di trasformazione, brevettato dal Policlinico, che ottiene la cellulosa, il filato e infine il tessuto vero e proprio. Un ottimo esempio di sostenibilità anche nella moda.
Le due ricercatrici dicono bene:

“La moda ha sempre bisogno di materiali alternativi, e noi siamo partite dalla denuncia degli aranceti dove i frutti finiscono per marcire e vengono distrutti. Così abbiamo pensato di trasformare lo spreco in una risorsa…”

Data
20 aprile 2015
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