La nascita della tessitura

Oggi siamo abituati ad indossare una moltitudine di capi d’abbigliamento diversi. Ma come e quando i nostri antenati hanno iniziato a lavorare i tessuti?

La prima grande rivoluzione nella storia del costume avvenne quando le civiltà preistoriche scoprirono che le pelli animali potevano anche essere finemente lavorate e soprattutto che la lavorazione dei tessuti permetteva di ottenere capi d’abbigliamento più comodi e più coprenti.

la tessitura nell'antico egittoFu così che intorno al VI-V secolo a.C. nacque quella che oggi ci piace chiamare l’antica e fine arte della tessitura, che all’epoca era contraddistinta dall’impiego di fibre vegetali, in particolar modo del lino e dei primi rudimentali telai costituiti da poco più di un’intelaiatura rettangolare in bastoni o pali di legno messa in posizione verticale.

Di queste iniziali lavorazioni ne sono testimonianza i teli di lino che nell’antico Egitto venivano impiegati per rivestire le mummie, e le pitture murali nelle quali viene descritto minuziosamente il procedimento di preparazione delle fibre.

Nello stesso periodo in Cina nasceva la sericoltura. Secondo la leggenda la prima a scoprire che il baco produceva la seta fu l’imperatrice cinese Xi Ling Shi, che ne diffuse il segreto solamente fra il suo popolo, riuscendo a mantenere il monopolio sulla produzione di questa delicata e preziosa fibra fino all’epoca dell’impero bizantino.

Anche la coltura e l’utilizzo del cotone ha origini molto antiche e pare che la sua lavorazione abbia avuto origine simultaneamente in vari paesi, nonostante i primi produttori sembrino essere gli abitanti dell’India e del Pakistan.

Inizialmente la lavorazione del tessuto era gestita in ambito familiare, ma già durante l’Impero Romano si hanno le prime testimonianze di officine specializzate nella produzione dei tessuti. Successivamente con lo sviluppo delle reti commerciali, le fibre tessili iniziarono ad essere esportate in tutto il mondo e il nostro paese divenne uno dei principali importatori di tessuti e fibre grezze. Tant’è che Palermo, in seguito all’importazione della seta da parte degli Arabi divenne il principale centro per la produzione di tessuti preziosi.

Con l’avvento della rivoluzione industriale e l’invenzione del telaio Jacquard da parte del francese Joseph-Marie Jacquard la produzione tessile si meccanicizzò e il telaio uscì dall’ambito artigianale e domestico per diventare uno degli artefici della rivoluzione industriale.

Infine l’ultima osservazione va fatta sulla crescente produzione nel corso del ’900 di fibre chimiche sia artificiali, come la viscosa, sia sintetiche come il poliestere e il lurex. Tuttavia tali fibre non sostituiranno mai le precedenti, che mantengono ancora una posizione preminente nella produzione industriale.

 

Data
7 aprile 2015
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