TEXTIFOOD in mostra i tessuti del futuro

Cos’hanno in comune cibo e tessuto?

textifood abito in fibra di bananaLa risposta è racchiusa tra le mura di Palazzo delle Stelline a Milano, dove dall’ 1 Maggio al 14 Luglio sarà possibile visitare TEXTIFOOD e scoprire le innumerevoli quantità di fibre che è possibile ricavare dal cibo, e in particolare dagli scarti alimentari, per realizzare tessuti che rispondano al bisogno di sostenibilità ambientale, un bisogno che si sta trasformando sempre più in una necessità.

La mostra, allestita nel Padiglione Francia dell’Esposizione Universale 2015, il cui tema per questa edizione è “Nutrire il pianeta, energia per la vita“, segue la scia del progetto FUTUROETEXTILE, volto alla conoscenza e diffusione dei tessuti del futuro. Il percorso espositivo presenta una ricca serie di fibre e tessuti di origine sia animale che vegetale, provenienti da ogni continente. Questi solo alcuni degli elementi da cui sono state ricavate fibre tessili:

arance, limoni, ananas, banane, noci di cocco, ortiche, alghe, funghi, caffè, riso, soia, mais, barbabietole, vino, birra, molluschi e crostacei

Di seguito due dei meravigliosi abiti che i visionari artisti hanno realizzato per l’occasione!

Il primo è stato realizzato da Christine Phung e Morgane Baroghel-Crucq in fili di metallolino e fibre di collagene di pesce, che sono state appositamente create per l’occasione dalla società Umorfil e il secondo abito è stato realizzato da Eric Raisina in fibra di baobab:

TEXTIFOOD_tessuto di in fili di metallo, lino e fibre di collagene di pesce

twxtifood eric raisina tessuto di baobab

 

 

 

 

 

Data
13 maggio 2015
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